Don McCullin. La pace impossibile – vernice

Vernice per la Stampa
Venerdì 11 maggio, ore 11.30
Palazzo Magnani
Corso Garibaldi 29/31, Reggio Emilia

Don McCullin sarà presente per l’occasione

Seguirà piacevole cocktail

Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net

Mostra a cura di Sandro Parmiggiani e Robert Pledge

Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con Contact Press Images, nell’ambito di Fotografia Europea 2012

Ufficio Stampa nazionale Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net

Ufficio Stampa Fondazione Palazzo Magnani
Federica Franceschini
Tel. 0522.444408 f.franceschini@palazzomagnani.it
www.palazzomagnani.it

Reggio Emilia, Same Skin

Dall’11 maggio al 23 giugno 2012 nel centro storico di Reggio Emilia – circuito OFF di Fotografia Europea 2012

VERNISSAGE: libreria TempoLibro 11 maggio, ore 18.00
FINISSAGE: Il Ballarino 23 giugno, ore 18.00SEDI E ORARI MOSTRA:
1. libreria TempoLibro, via Emilia San Pietro, 7
da lunedi a sabato dalle 9.30 alle 19.30; giovedi dalle 9.30 alle 13.00
2. il Ballarino, via Toschi, 5/a
da lunedi a sabato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30;
giovedi dalle 9.30 alle 13.00; domenica 13 maggio aperto
INSTALLAZIONI:
Spagni Due, via Emilia San Pietro, 37/b
via Leopoldo Nobili, 19
libreria all’Arco, via Emilia Santo Stefano, 3/d
via Emilia San Pietro, 14
CONTATTI: www.francescavezzani.com :: www.breakingphoto.it :: fr.vezzani@yahoo.it :: tiziano.ganapini@gmail.com

“Conosco una sola razza, quella umana”, Albert Einstein

Reggio Emilia, 4° Concorso fotografico Giuseppe Soncini

Care amiche, cari amici,
l’associazone di volontariato FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie) di Reggio Emilia, presenta nell’ambito di Fotografia Europea, in collaborazione con Istoreco e il Gruppo Fotografico La Lanterna, il 4° Concorso fotografico “Giuseppe Soncini”.
L’obiettivo del concorso dal tema: “Vita comune – Immagini per la cittadinanza” è quello di continuare a ricordare, ma soprattutto valorizzare questo straordinario amministratore pubblico reggiano impegnato negli aiuti internazionali, amico sostenitore delle lotte di liberazione dei Paesi dell’Africa australe.
Sottopongo alla vostra cortese attenzione il pieghevole (che allego) che illustra tutti i termini del concorso e ringraziandovi per il sostegno che potrete darci, colgo l’occasione per i inviare i più cordiali saluti.
Laura Salsi, presidente
N.B. Ovviamente sono disponibile a chiarimenti che si rendessero necessari – cell. 349 8364933

Passaggi d’acqua

“Passaggi d’acqua” Immagini di Luca GILLI

E’ con piacere che il Circolo fotografico “Renato Brozzi” presenta la mostra fotografica sul lavoro di ricerca sul territorio del fotografo Luca GILLI, intitolata “Passaggi d’acqua”.

Grazie all’Amministrazione Comunale di Traversetolo, in particolare all’Assessorato alla Cultura che dimostra nuovamente di sostenere le attività culturali promosse dalle realtà del paese, anche in questa occasione avremo a disposizione lo spazio espositivo presso il Centro Culturale “La Corte”, in via F.lli Cantini, 8 a Traversetolo (PR)

La mostra proporrà al pubblico 35 stampe analogiche bianconere ai sali d’argento su carta baritata.

L’inaugurazione ufficiale avrà luogo sabato 1 maggio alle ora 16,30 alla presenza dell’autore che si presterà per un interessante incontro/dibattito condotto dal presidente del Circolo Fotografico “Renato Brozzi” Marco Freschi

Per l’occasione, sono stati realizzati il catalogo della mostra e un DVD con una intervista all’autore, entrambi in vendita.

Il periodo di allestimento sarà dal 1 maggio al 20 maggio

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Sabato 1 maggio, ore 16,30. Inaugurazione della mostra e incontro con l’autore

Martedì 8 maggio, ore 21,00. Incontro di approfondimento con l’autore aperto a tutti gli appassionati della fotografia

Orari di apertura della mostra:
Sabato, Domenica e Festivi:
9,30-13,00 / 17,30-22,00

Sono possibili visite su prenotazione in orari differenti.

Si ringraziano le realtà che ci sostengono nell’iniziativa:

Provincia di Parma – Assessorato alla Cultura
Comune di Traversetolo – Assessorato alla Cultura
Telm Srl – Montecchio Emilia (RE)
Officina Meccanica Monti Roberto – Reggio Emilia
Conad traversetolo
Fotolaboratori Bellinghi – Parma
Pianza Renzo & Figli snc – Traversetolo (PR)
Centro Photo Molinari – Parma

NOTE SULL’AUTORE

Luca Gilli vive a Cavriago (Reggio Emilia). Laureato inscienze naturali all’Università di Parma, da diversi anni lavora come fotografo sviluppando la propria ricerca attraverso la realizzazione di progetti specifici.
In questo ambito riceve da sempre il sostegno e la complicità dell’amico fotografo Vasco Ascolini. Nel 2004 è stato invitato a presentare la sua ricerca alla proiezione“L’Ecole Photographique de Reggio Emilia” organizzata da Gens d’Images alla Maison Européenne de la Photographiedi Parigi. L’associazione ECUME (Echanges Culturel en Méditerranée) di Marsiglia lo ha invitato, nel novembre
2005, a partecipare all’Atelier de création Photographique sur la ville al Festival Méditerranéen d’Alexandrie: photo, musiques, cinéma.
I lavori dell’atelier sono stati esposti al Musée Mahmoud Saïd di Alessandria. Nello stesso
anno l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo gli ha dedicato un’importante personale. Successivamente i suoi lavori sono stati esposti in varie mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Nell’anno in corso ha partecipato con progetti specifici a Fotografia Europea di Reggio Emilia e al Milan Image Art Fair ed ha esposto, con due diverse personali, ad Arles durante i Rencontres. Sue fotografie fanno parte di collezioni private e delle collezioni permanenti della Bibliothèque Nationale di Parigi, del Musée de la photographie a Charleroi, della Kunstbibliothek di Berlino, del Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo, del Musée Réattu di Arles, dell’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, del Thessaloniki Museum of Photography di Salonicco, della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, del Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Lestans e della collezione Italo Zannier a Venezia. L’autore ha realizzato alcune pubblicazioni fotografiche personali e sintesi di suoi lavori sono presenti nei cataloghi di diverse esposizioni collettive.

Vita comune Immagini per la cittadinanza

Fotografia Europea

Fotografia Europea 2012 – Reggio Emilia
VITA COMUNE
IMMAGINI PER LA CITTADINANZA
11 – 13 maggio giornate inaugurali, mostre fino al 24 giugno

 

Da venerdì 11 a domenica 13 maggio si inaugura a Reggio Emilia la settima edizione di Fotografia Europea. Cuore della rassegna, che quest’anno ha scelto come tema chiave la vita comune, l’omaggio al grande fotografo Henri Cartier-Bresson.

LE MOSTRE

L’esplorazione della vita comune, nella sua accezione più ampia, trasversale e sorprendente, è al centro della settima edizione di Fotografia Europea. Diversi curatori si sono confrontati con il tema, dando vita a quattro percorsi differenti: quattro sezioni che cercano di ricostruire la complessità dall’argomento. Il punto di partenza è la fotografia, l’arte come strumento e modo di riflessione. Emergono, quindi, in maniera determinante gli aspetti legati alla costruzione e ri-costruzione delle comunità, dei luoghi come spazio in cui si misura il confronto della vita in comune, della partecipazione come esigenza e risposta alle vere domande della vita democratica. Una sezione è poi dedicata alle comunità alternative, agli altri modi di vivere e abitare su questa terra, senza negare a nessuno il diritto d’esistenza. invito a immaginare nella più ampia libertà sempre diverse modalità di vita comune.

 

E’ solo una prima anticipazione delle numerose proposte della nuova edizione di Fotografia Europea realizzata quest’anno con l’apporto di numerosi curatori. Oltre alle consolidate partecipazioni di Elio Grazioli, Laura Serani e Walter Guadagnini, quest’anno si aggiungono Julia Draganović, Claudia Löffelholz, Contrasto/Magnum Photos/Fondation Henri Cartier-Bresson, Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi, Christine Frisinghelli e Franz Schultheis, Aurélien Arbet e Jérémie Egry, Daniele De Luigi, Andrea Rapini.

 

Cambiamento / Henri Cartier-Bresson, Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki, Like lipstick traces

 
Luoghi comuni / Federico Patellani, Peter Bialobrzeski, Massimo Vitali, Paola De Pietri, Don McCullin, Lucio Rossi
Partecipazione / Pierre Bourdieu, Luigi Ghirri e l’attività curatoriale, IRWIN, Io, tu, noi e gli altriDalla parte delle donneSguardi di immigrazioneSpeciale diciotto venticinque
 
Differentemente / Walk on the Wild Side (Ed van der Elsken, Christer Strömholm, Anders Petersen e Lisetta Carmi), Philip Townsend, Alexa e Irène Brunet, Seba Kurtis e Marco Bolognesi
Per approfondimenti e news visita www.fotografieuropea.it

Segreteria Organizzativa Fotografia Europea

piazza Casotti, 1/C
42121 Reggio Emilia
tel. + 39 0522 456249

Comune di Reggio Emilia
Segreteria organizzativa
Fotografia Europea. Reggio Emilia 2010
tel 0522/456635 fax 0522/456448
www.fotografiaeuropea.it

Don McCullin. A Palazzo Magnani dall’11 maggio

Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Don McCullin (Londra, 1935), uno dei miti della fotografia del Novecento, è stato il testimone di molti dei conflitti e delle tragedie umanitarie che hanno connotato la seconda metà del secolo appena trascorso. A coinvolgerlo come fotografo e fotoreporter sono state, e sono, le sofferenze collettive, siano esse frutto di conflitti dichiarati, e quindi guerre, rivolte, conflitti etnici, che di tragedie ed emergenze sociali: le gang urbane, le diverse emarginazioni, il dramma dell’Aids in Africa.

A Palazzo Magnani, dall’11 maggio al 15 luglio, la mostra Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi 1958-2011 racconta il Novecento del nostro pianeta visto con gli occhi di questo straordinario testimone del tempo.
Quello proposto da Sandro Parmiggiani e Robert Pledge, curatori dell’esposizione, è un percorso di enorme potenza espressiva, lungo 160 immagini – fotografie rigorosamente in bianco e nero, tutte stampate personalmente da McCullin – scattate in alcuni dei teatri in cui McCullin ha volontariamente scelto di essere presente.

Nella mostra di Palazzo Magnani scorrono sotto i nostri occhi conflitti aspri e sanguinosi e apocalissi umanitarie: la costruzione del muro di Berlino (1961); il conflitto tra Greci e Turco-Ciprioti a Cipro (1964); la guerra in Congo, nello stesso anno; la lunga guerra del Vietnam, culminata nella terribile offensiva del Têt (1965-68); la guerra civile e la carestia in Biafra (1968-69); la guerra nella Cambogia dei Khmer Rossi (1970-75); la guerra civile in Irlanda del Nord (1971); il colera nel Bangladesh (1971); la feroce guerra tra milizie cristiane e palestinesi in Libano, fino ai massacri di Sabra e Shatila (1982); i lebbrosi e i poveri dell’India (1995-97); le vittime dell’Aids e della tubercolosi nell’Africa meridionale (2000). In mostra sono presenti inoltre le fotografie che scavano nel volto e nelle contraddizioni della società inglese – le gang e i teddy-boys; i senza-tetto e i disoccupati; i nobili alle corse dei cavalli di Ascot – e varie immagini degli ultimi due decenni, alcune delle quali inedite, presentate per la prima volta: le nature morte, altari votivi che lui stesso mette in scena nella sua casa; i paesaggi nelle campagne che la circondano, fotografati sempre e solo di notte e d’inverno; le rovine della gloria di Roma, cui s’è appassionato grazie alla frequentazione di Bruce Chatwin; i popoli primitivi che tuttora abitano il pianeta e che, pur brandendo un fucile mitragliatore, restano ancora dentro l’abisso del tempo.
Le immagini di McCullin sfidano la nostra indifferenza e passività, sia per la loro drammaticità e forza di impatto – in ogni fotografia il nero e l’ombra sono sempre in agguato, cingendo d’assedio la luce -, sia per la perenne capacità di compassione, anche nelle vicende più estreme, per le persone e per la dignità propria di ogni essere umano.

Nato a Londra nel 1935, McCullin ha avuto un’infanzia e un’adolescenza durissime, presto sradicato dalla famiglia, a causa della guerra, dal 1939 al 1945 – “come tutta la mia generazione a Londra”, scrive nella sua autobiografia, Unreasonable Behaviour, “sono un prodotto di Hitler. Sono nato negli anni Trenta e sono stato bombardato negli anni Quaranta”. Nel 1950, alla morte del padre, abbandona la scuola e svolge diversi lavori, fino al servizio militare nella RAF (Royal Air Force) nel 1955 – opera nelle sezioni fotografiche e acquista la sua prima macchina fotografica, una Rolleicord 4, che un paio d’anni dopo viene da lui data in pegno, e poi riscattata dalla madre; con questo apparecchio svolge, nel 1958, il primo servizio fotografico su una gang londinese, pubblicato da The Observer, e inizia a lavorare come fotogiornalista freelance. Quando, nel 1961, inizia la costruzione del muro a Berlino, McCullin immediatamente vi si reca, nonostante non abbia ricevuto alcun incarico da nessun giornale. Al ritorno, quelle immagini vengono immediatamente pubblicate dall’”Observer” e McCullin vince il British Press Photography Award. Inizia la sua carriera di fotoreporter, vende la Rolleicord e compra un Pentax SLR 35 mm, e inizia a documentare le vicende sociali e civili nel suo Paese e le crisi internazionali che si susseguiranno – dai massacri nel Congo nel 1964, fino all’invasione dell’Iraq nel 2003 e al dramma dei rifugiati nel Darfur nel 2007. Tra il ’66 e il 1984 è inviato de The Sunday Times nelle zone calde del pianeta e i suoi reportages ottengono importanti riconoscimenti (il World Press Photo nel 1964 per il lavoro sulla guerra a Cipro, la Warsaw Gold Medal e molti altri sino al Cornel Capa Award del 2006).
A partire dagli anni Novanta, tuttavia, McCullin, abbandona progressivamente il mestiere di fotoreporter, segnato dalla terribile esperienza della guerra e degli orrori cui ha assistito, e si dedica a fotografie di natura morta e di paesaggio, pur continuando a tracciare un impietoso ritratto dell’Inghilterra sino ai nostri giorni.
McCullin deve la sua vita ad una Nikon che, in zona calda fermò il proiettile che gli era stato indirizzato.

La mostra, a cura di Sandro Parmiggiani e Robert Pledge, è promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia in collaborazione con Contact Press Images, con la partecipazione della Provincia di Reggio Emilia e della Fondazione Pietro e con il contributo di CCPL, Landi Renzo spa, Check-up Service, Neacar Mercedes-Benz, Unicredit Banca e Italcuscinetti spa, nell’ambito di Fotografia Europea 2012.

L’esposizione di Don McCullin a Palazzo Magnani, che s’inaugura venerdì 11 maggio alle ore 19, alla presenza del fotografo, resterà aperta fino a domenica 15 luglio. Sabato 12 maggio, alle ore 19, avrà luogo, nell’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia (via Allegri 9, Reggio Emilia) una conversazione tra McCullin, Sandro Parmiggiani e Robert Pledge.
Nel catalogo della mostra, oltre a 180 immagini del fotografo, ai testi dei curatori e a un’intervista di Parmiggiani a McCullin, vengono pubblicati i saggi più significativi che nel tempo alcuni grandi autori (John Le Carré, Susan Sontag, John Berger, Guido Ceronetti, Ferdinando Scianna, Mark Holborn, Jean-Francis Held, Harold Evans, Jean Hatzfeld, Giorgia Fiorio, Francis Hodgson, Philip Caputo) gli hanno dedicato.

 

SCHEDA DELLA MOSTRA

DON MCCULLIN.
Fotografie della guerra e della pace, 1958/2011
Palazzo Magnani, Reggio Emilia

Mostra a cura di L’esposizione è a cura di Sandro Parmiggiani e Robert Pledge.

Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con Contact Press Images

Orari
11 maggio: 21.00 – 24.00
dal 12 al 20 maggio: 10.00 – 23.00
dal 22 maggio al 24 giugno: 10.00 – 13.00 / 15.30- 19.00
sabato e domenica 10.00 – 19.00
dal 26 giugno al 15 luglio: 16.00 – 23.00
Chiuso lunedì

Aperture straordinarie
19 maggio “Notte Europea dei Musei”: 10.00 – 24.00
2 giugno “Festa della Repubblica”: 10.00 – 23.00; ingresso 5 euro; visita guidata gratuita alle 17.00 e alle 21.00 (prenotazione obbligatoria tel. 0522 454437)

Ingressi
Intero euro 7,00; Ridotto euro 5,00; Studenti euro 4,00
L’ingresso alla mostra di Palazzo Magnani non è compreso nel biglietto cumulativo di FE 2012.
Con il biglietto della mostra di Don McCullin si ha diritto all’ingresso ridotto a FE 2012 e viceversa.

Visite Guidate
- per gruppi fino a 20 persone: 60,00 euro + ingresso ridotto
- per gruppi fino massimo 26 persone: 3,00 a persona + ingresso ridotto
- per classi di studenti: 1,00 euro + ingresso studenti
- visita guidata in lingua: 100 euro + ingresso ridotto

Visite guidate in programma
ogni sabato e domenica ore 16.00
(3,00 euro + ingresso ridotto – necessaria la prenotazione)

Visite riservate ed eventi in mostra
Per Associazioni, gruppi ed aziende è possibile prenotare visite riservate alla mostra

ATTIVITA’ CULTURALI

sabato 12 Maggio 2012 – ore 19.00
DON MC CULLIN, fotografo di guerra e di paesaggio
Conferenza con l’artista e il curatore della mostra, Sandro Parmiggiani
Reggio Emilia, Aula Magna Università di Modena e Reggio Emilia
ingresso libero

sabato 19 e domenica 20 Maggio 2012 – ore 9.30/13.30 e 14.30/19.30
WORKSHOP FACE ALL BOOKS
di Roberto Malfagia e Luisa Salvestroni
L’avvento dei social network ha spinto milioni di persone a interagire con gli apparati digitali. Face all books è un laboratorio che intende indagare sulle possibili rappresentazioni di sé nell’epoca digitale. Il workshop si pone l’obiettivo di trasmettere strumenti di lettura del proprio sé, attraverso gli elementi propri del linguaggio fotografico, teatrale e di scrittura autobiografica. Ogni partecipante produrrà almeno una fotografia e un testo.
massimo 16 partecipanti, costo 130 euro

Per informazioni e prenotazioni
Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29
Biglietteria Tel. 0522 454437 – Email. info@palazzomagnani.it

Direzione e Organizzazione
Fondazione Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29/31
Tel. 0522 444446 – 408 – 415
Email. info@palazzomagnani.it

Ufficio Stampa nazionale Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net

Uffico Stampa Fondazione Palazzo Magnani
Federica Franceschini
Tel. 0522.444408 f.franceschini@palazzomagnani.it

www.palazzomagnani.it

Fondazione Palazzo Magnani
Atto costitutivo, 11 novembre 2010
Riconoscimento della Regione Emilia-Romagna, 7 febbraio 2011

Fondatore Originario Istituzionale
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

Partecipante Istituzionale
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Accademia di Belle arti di Bologna

Fondatori
IREN Emilia
CNA Reggio Emilia
Studio Legale Sutich-Barbieri-Sutich
Rovacchi Intagliata & Associati Studio Legale

Partecipante sostenitore
Studio Baldi Reggio Emilia

Consiglio d’Amministrazione
Presidente
Avde Iris Giglioli
Vicepresidente
Coriano Ferrari
Consiglieri
Silvia Canepari – Tiziana Conti – Laura Sassi

Collegio dei revisori
Aspro Mondadori
Marco Borghi
Tatiana Merlini

Direzione – Organizzazione
Federica Franceschini
Silvia Cavalchi

Comitato Scientifico
Stefano Casciu - Soprintendente per i Beni Artistici di Modena e Reggio Emilia
Pier Giovanni Castagnoli - Critico d’arte
Walter Guadagnini - Docente presso Accademia di Belle Arti di Bologna, Storico della Fotografia
Piergiorgio Odifreddi - Logico Matematico
Giorgio Van Straten - Scrittore
Elena Zanichelli - Docente ricercatrice Humboldt University, Berlino

 


2Photo newsletter

2photo newsletter

Concorso fotografico Scene da una fotografia

Il concorso fotografico Scene da una fotografia è aperto a tutti i fotografi, nazionali e internazionali. Il tema è la “Nuda Anima”, in relazione con il mondo del teatro. Il concorso fotografico “Scene da una fotografia” coglie il teatro dal punto di vista dell’obiettivo della macchina fotografica. Poiché le fotografie parlano da sole, il concorso è aperto a tutti i fotografi, nazionali e internazionali. Ciascuna edizione del concorso sarà contraddistinta da un tema diverso.

 

Global Photography: Occupancy

Global Photography: Occupancy è un progetto che nasce per allargare la prospettiva del mezzo fotografico considerandolo e promuovendolo come strumento per sondare e interpretare le variegate problematiche che il mondo contemporaneo presenta quotidianamente. Tra i fotografi in mostra Alexander Gronsky, Roderik Henderson.
Bluocean’s Workshop 2012 Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia.

Il Bluocean’s Workshop edizione 2012 dal titolo “Da Nord a Sud. Quando il Viaggio diventa fotografia”, patrocinato da National Geographic Italia, si conferma quale appuntamento di assoluto prestigio nel panorama culturale e didattico dello studio della fotografia.
2Photo
Via De Gasperi 10
42027 Montecchio Emilia RE

Fotografia Europea | newsletter

 

Giovedì 16 febbraio, alle ore 18.30, a Reggio Emilia nella Biblioteca delle Arti il collettivo artistico sloveno IRWIN in dialogo con la curatrice Julia Draganović per presentare il nuovo progetto NSK State in Time che sarà realizzato per Fotografia Europea.

Il collettivo IRWIN ha lanciato ed è parte di NSK State in Time uno “stato nel tempo” slegato da confini geografici e fondato sulla libera adesione dei cittadini appartenenti innanzitutto al mondo dell’arte, ma non solo.
Fotografia Europea ospiterà un incontro pubblico con alcuni componenti del collettivo IRWIN presenti in città per dare inizio alla preparazione dell’esposizione NSK State in Time, proposta e curata da Julia Draganović, che inaugurerà l’11 maggio 2012 nell’ambito della settima edizione della rassegna, promossa dal Comune di Reggio Emilia.
Vita comune. Immagini per la cittadinanza è il tema chiave scelto quest’anno. Cambiamenti, luoghi comuni, partecipazione, dissonanze, luoghi reali e spazi simbolici, ciò che ci accomuna e ciò che differenzia sono alcuni fra i temi che cercheranno di restituire le molteplici sfaccettature dell’argomento. Fotografia Europea in linea con lo spirito che la contraddistingue si annuncia anche quest’anno ricca di spunti e occasioni di confronto. Tra le novità spicca il lavoro del collettivo artistico sloveno IRWIN i cui progetti sono stati presentati a Manifesta, al MoMA di New York, e alla Biennale di Venezia
Il collettivo IRWIN, fondato nel 1983 da cinque giovani esponenti della scena underground di Lubiana: Dušan MandičMiran Mohar,Andrej SavskiRoman Uranjek Borut Vogelnik, dal 1984 fa parte del movimento NSK (Neue Slovenische Kunst) insieme ad altri gruppi attivi in ambito musicale e teatrale. Dal 1992 il gruppo è parte di NSK State in Time che diventa il fulcro delle sua attività, al limite tra realtà, utopia e provocazione: un’entità statale sovranazionale, uno “stato nel tempo” slegato da confini geografici e fondato sulla libera adesione dei cittadini (oggi sono oltre 14 mila i cittadini del NSK State in Time in possesso del passaporto), appartenenti innanzitutto al mondo dell’arte, ma non solo.
L’incontro di giovedì a Reggio Emilia sarà un’occasione unica per incontrare gli artisti Andrej SavskiRoman UranjekBorut Vogelnik (tutti componenti del collettivo IRWIN) e conoscere, grazie al confronto con la curatrice della mostra Julia Draganović, il singolare metodo di lavoro proposto dagli IRWIN i cui interventi, caratterizzati da un forte eclettismo, sono sempre improntati a una complessa e sottile connessione traarte ideologia e riferiti specificatamente al luogo e alle circostanze in cui vengono realizzati, quale espressione “retro-avant-garde” che riflette il passato mentre si rivolge al futuro. A Reggio Emilia IRWIN inviterà a pensare alle condizioni di questo nuovo Stato di cui anche in Italia si sente tanto il bisogno.
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Julia Draganović
Nata in Germania, Julia Draganović è curatrice e critica d’arte contemporanea. Il suo interesse è focalizzato su nuove pratiche artistiche soprattutto nei confronti del rapporto fra artista e pubblico e dell’arte negli spazi pubblici. Ha curato mostre ed interventi in Germania, Italia, Spagna, Stati Uniti e Taiwan, fra cui tre edizioni di Art Miami e di Bologna Art First, una serie di installazioni in spazi pubblici a Bologna. È membro del comitato per la Outdoor Gallery del Comune di Danzica (Polonia), dell’associazione no-profit No Longer Empty, New York e del Comitato Scientifico del Mudam, Lussemburgo. Insieme a Claudia Löffelholz è fondatrice del collettivo LaRete Art Projects. Draganović ha sviluppato e cura il Premio Internazionale d’Arte Partecipativa promosso dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna.
Fra gli incarichi ricoperti da Julia Draganović nelle istituzioni, si trovano le direzioni artistiche del Chelsea Art Museum New York (2005-2006) e del PAN Palazzo delle Arti Napoli (2007-2008).
IRWIN
Il collettivo, costituitosi nel 1983 nella ex Jugoslavia, nasce dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Dušan Mandič, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik.
Il punto di partenza della loro riflessione artistica si basa sull’asserzione che i simboli possono avere significati e connotazioni differenti in luoghi e momenti diversi grazie all’analisi delle loro origini. Gli IRWIN rappresentano nei loro lavori una complessa e sottile connessione tra arte e ideologia, che si esprime spesso anche attraverso un acuto umorismo e una marcata ambiguità.
Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slovenische Kunst (NSK), ovvero Nuova arte slovena, un sodalizio di gruppi artistici di origine pluri-disciplinare alla ricerca di vie d’uscita dall’universo dell’arte locale, così chiuso e auto-referenziale.
Dopo le dichiarazioni d’indipendenza dalla Repubblica Federale della Jugoslavia da parte di Croazia e Slovenia, Neue Slovenische Kunst nel 1992 fonda la nazione NSK State in Time. Invece di richiedere un territorio, NSK si fonda su uno “stato di pensiero” i cui confini cambiano in relazione ai singoli membri dello stato. Nel momento della sua formazione NSK State in Time fu definito come un organismo astratto, un corpo suprematista installato in uno spazio socio-politico reale costituito dal movimento dello spirito e dal lavoro dei singoli soci.
Oramai sono passati 20 anni. I cittadini del NSK State in Time in possesso del passaporto NSK sono più di 14 mila e appartengono a quella categoria di persone che non si stancano a riflettere su un nuovo stato, uno stato migliore, in cui si trovi forse anche un po’ di felicità. Appartengono innanzitutto al mondo dell’arte, ma non solo: un numero cospicuo di cittadini NSK proviene da stati Africani e vede forse con maggiore chiarezza che uno stato nuovo non può essere un mero progetto artistico.

Le quattro stagioni della bonifica

Consorzio diBonificadell’Emilia Centrale
Reggio Emilia

Concorso fotografico “Le quattro stagioni della bonifica – Paesaggi d’acqua e di terra”

Si ricorda che il giorno 30 marzo 2012 è il termine ultimo per la presentazione del materiale fotografico

Le foto finaliste saranno esposte in mostra nel Palazzo del Portico in Corso Garibaldi 42 a Reggio Emilia
durante la Settimana Europea della Fotografia – circuito off

Regolamento e modulo iscrizione